Franco Barbarossa artista e poeta

Franco Barbarossa, nato a Paola nel 1946, vive a Francavilla Angitola in provincia di Vibo Valentia. È un pittore non spregevole, ed è anche autore di una raccolta di poesie inedite, che ho avuto il piacere di leggere, e che mi auguro siano presto pubblicate. Ciò che più colpisce in queste liriche è l’estremo interesse con cui egli guarda alla vita nelle sue varie articolazioni. … Continua a leggere Franco Barbarossa artista e poeta

Poesie di Nicolina Rombolà

In appendice ai racconti de “La Commedia umana: brevi storie di varia umanità” di Mommo Rombolà (Tropea, M.G.E., 2011), si trova una breve raccolta di liriche di Nicolina Rombolà: poesie dettate dal cuore, che respirano la luce e i colori dei fiori primaverili e nelle quali la Rombolà trasferisce la sua purezza d’animo e la sua profonda spiritualità non disgiunte da un senso di inquietudine che … Continua a leggere Poesie di Nicolina Rombolà

La Commedia umana: brevi storie di varia umanità

Con “La Commedia umana: brevi storie di varia umanità” (Tropea, M.G.E., 2011), Mommo Rombolà torna alla ribalta con un’opera, la cui originalità risiede in primo luogo nella scrittura, agile, semplice e vera che riesce a conservare un tono di leggerezza anche quando vengono raccontate vicende crude e tragiche. Ma, a parte la loro originalità, i nuovi racconti sono risultati per me una sorta di rivelazione; … Continua a leggere La Commedia umana: brevi storie di varia umanità

Quo usque tandem? (parte seconda)

Come recita l’art. 1 della nostra Carta costituzionale, “L’Italia è una repubblica democratica fondata su lavoro”; il lavoro è dunque un diritto che lo Stato dovrebbe assicurare ad ogni cittadino. Se non che questo diritto resta una parola vuota per milioni di cittadini (giovani soprattutto) per i quali l’attuale società si rivela estranea, sorda e ostile alle loro richieste e alle loro aspirazioni. La situazione … Continua a leggere Quo usque tandem? (parte seconda)

Sotto il velame de li versi strani

Con “Sotto ‘l velame de ‘li versi strani – Ipotesi e studi sull’esoterismo di Dante” (Il Cristallo, Vibo Valentia, 2021), Maurizio Bonanno tenta di dare una sua lettura di un’opera difficile e complessa come la Divina Commedia. Lo studio si apre con un capitolo su “Dante padre della lingua italiana“: una lingua “costruita” per rendere operativa la sua visione del mondo e parteciparla ad un … Continua a leggere Sotto il velame de li versi strani

In ricordo dei martiri di Piazza Tian’anmen

Nella primavera del 1989 Piazza Tian’anmen ha rappresentato per la popolazione cinese un luogo di scambio di idee, di sogni ma anche di angosce e di paure. Era precisamente il 22 aprile quando, in occasione dei funerali dell’ex segretario generale del PCC Hu Yaobang, morto il 15 aprile per un arresto cardiaco, gli studenti, costituitisi in movimento, decidevano di far sentire la loro voce nella … Continua a leggere In ricordo dei martiri di Piazza Tian’anmen

Vibo Valentia, Capitale italiana del libro per il 2021

Il visitatore che partendo dall’alto dell’antico Castello normanno-svevo, vigilante come falco, scende giù fiancheggiando la splendida Villa Gagliardi e il settecentesco Palazzo Di Francia e giunge nell’ampia Piazza di San Leoluca, davanti alla quale si staglia alto e maestoso  il grande Duomo (dove è custodito il Trittico rinascimentale di Antonello Gaggini), rimane incantato alla vista di tante bellezze. Se poi il nostro visitatore sceglie l’itinerario alternativo e … Continua a leggere Vibo Valentia, Capitale italiana del libro per il 2021

L’itinerario poetico di Silvio Bellantoni

Al centro dell’universo poetico di Silvio Bellantoni e delle sue tre raccolte di liriche, “Frinisia” del 2010, “Strina” del 2011 e “Stiji” del 2013, tutte raggruppate attorno ad alcuni temi specifici, ora riunite nella silloge “Scusati bona genti. Poesie dialettali” (Calabria Letteraria, 2021), c’è soprattutto l’amore per la propria terra, la Calabria (“hiuri d’amuri”), un tempo terra d’amore e di bellezza, di gente intelligente, generosa … Continua a leggere L’itinerario poetico di Silvio Bellantoni

Sul surriscaldamento del nostro Pianeta

È un dato ormai da tutti accettato che la temperatura media del nostro pianeta sia aumentata in questi ultimi decenni e che il surriscaldamento sia un fenomeno inarrestabile. Le previsioni infatti ci dicono che la temperatura media aumenterà ancora nei prossimi decenni, col conseguente scioglimento dei ghiacciai e con l’aumento del livello dei mari e la scomparsa di molte zone costiere. La cosa è grave … Continua a leggere Sul surriscaldamento del nostro Pianeta

Alberto Borello intellettuale poliedrico

Alberto Borello (Vibo Valentia, 1941 – Viareggio, 2012) è stato un poliedrico intellettuale. Scrittore, pittore, fotografo, antropologo, storico, è autore di racconti e di numerose pubblicazioni sulla storia locale e sulle tradizioni popolari calabresi. Come poeta, ha pubblicato su varie riviste e giornali numerose liriche. Non esiste a tutt’oggi una edizione definitiva delle sue poesie, una parte delle quali si trova nel volume “Vibo Valentia, … Continua a leggere Alberto Borello intellettuale poliedrico

L’universo poetico di Pippo Prestia

L’universo poetico di Pippo Prestia, come appare dalle sue due raccolte di liriche “La lumaricchia” del 1978 e “Palumbeja” del 1990, ora riunite nella silloge “Com’a ntisi v’a dissi! Poesie in vernacolo” (Vibo Valentia, Monteleone, 2013), prende le mosse dal racconto delle semplici cose, delle tradizioni, dei costumi e degli eventi come li sente e li vive l’animo popolare. Ma il suo canto si fa … Continua a leggere L’universo poetico di Pippo Prestia

Il dialetto una lingua da salvare

Si può senz’altro affermare che il dialetto o, meglio, i dialetti siano il risultato di un lento processo di trasformazione e di semplificazione del latino; non del latino letterario (o classico) parlato dalle classi colte, ma di quello parlato dal popolo e perciò detto rusticus o vulgaris: una lingua che si era diffusa in tutta la penisola in parallelo con l’espansione e la conquista di … Continua a leggere Il dialetto una lingua da salvare