Minoranze etniche in Italia. Quale futuro?

È circostanza nota che la presenza sul nostro territorio di tante minoranze etniche ponga una serie di problemi: di accoglienza, di occupazione e di rapporti umani.

Non è sempre facile, infatti, per un nordafricano o per un asiatico ambientarsi in un Paese con tradizioni, usi e costumi diversi da quelli dei Paesi di loro provenienza.

Può capitare così che, trapiantato in un ambiente che gli è ostile, lo straniero tenda ad isolarsi e a diventare insofferente, scontando spesso questa sua emarginazione con atteggiamenti e comportamenti fuori dalla norma: una questione complessa che attiene all’accoglienza e alle difficoltà interpretative di contesti culturali differenti.

Per fortuna questo aspetto riguarda solo una minoranza e non dovrebbe oscurare l’apporto positivo e il contributo che potrà venire dall’incontro con l’altro.

Tutte le minoranze, infatti, producono cultura; per cui la presenza degli stranieri sul nostro territorio non va vista come un problema, ma come una fase di scambio e un’occasione per ricercare elementi comuni, a partire dall’accettazione dell’altro e, in particolare, dalla valorizzazione delle differenze culturali.

Questo si potrà realizzare solo se tutta la società prenderà coscienza della questione “Emigrazione” e se si riuscirà ad instaurare un dialogo che, nel rispetto delle reciproche culture di appartenenza, potrà offrire un contributo di idee, di proposte e di cultura.

Certo, non dobbiamo aspettarci che nel nostro Paese arrivi soltanto gente onesta, seria e laboriosa; in fin dei conti quelli che definiamo “stranieri” sono persone esattamente come noi, buone o cattive, con i loro pregi e i loro difetti, con i loro sogni e le loro speranze…

Ma non è solo una questione politica: indubbiamente i flussi migratori richiedono un impegno e un notevole lavoro di coordinamento a livello nazionale ed internazionale, ma spetta anche al singolo cittadino il compito di favorire (e non ostacolare) la nascita di una nuova società, multietnica ed interculturale, dove l’alterità sia vista come elemento chiave per la definizione e l’arricchimento della propria identità.

2 pensieri su “Minoranze etniche in Italia. Quale futuro?

  1. Ciao Lorenzo, mi fa piacere che qualcuno ogni tanto affronti almeno col pensiero, come a me piace definirmi, anche se avevo il nonno italiano, ” estracomunitaria”, mi piace vedere nello sguardo altrui la tensione e imbarazzo che assumono dopo aver sentito questa parola. Lo faccio perché sono in primis autoironica. E poi ricordati, tutto mondo è paese, quindi un ragionamento abbastanza condivisibile ma è vero anche che non tutti quelli che arrivano e hanno intenzioni buone, abbiano gli strumenti necessari per poterli fare. È un argomento piuttosto da prendere con le pinze.
    Buona giornata.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...